Equilibrati

Certe persone hanno un dono a me ignoto: la capacità di comunicare in modo diplomatico le proprie opinioni, mantenendo una serenità che rafforza i contenuti. Queste persone sanno che non è tutto bianco o tutto nero e i Memo che seguono lo dimostrano... sono un pò lunghi, quindi se siete dei "salvatori di mondi" seriali vi faranno perdere qualche salvataggio.

Il "Solito Memo" di Marco... il tempo che passa, le esigenze che cambiano... dall'assunzione al licenziamento, una serie di "fotogrammi" in cui io mi sono ritrovato pienamente

Titolo: Oggi è il mio ultimo giorno in Accenture.

Prologo:

Dopo laurea e servizio militare... ogni squillo del telefono era un momento fondamentale della giornata. Un bel giorno lo squillo fatale: il dott. Nigro? Buongiorno, qui è [..] ("the previous name of Accenture")... la contattiamo per..., poi di nuovo, poi di nuovo, poi di nuovo. Buongiorno, il dott. Nigro? le volevo comunicare che anche l'ultimo colloquio bla bla bla, mercoledì milano, 3 giorni, poi 3 settimane a roma di training, e poi 3 settimane in USA. CAVOLI!!!! EVVAI!!!! lo sapevo che sono un drago, mi hanno preso mi hanno preso!!! e dove volevo io, nei PROCESS! sarà dura riuscire, ma ce la farò anche questa volta! fra circa 15 anni sarò partner e sarò ricco e importante!!!!

La storia:

Gli anni sono volati. Mi giro indietro e vedo centinaia di fotogrammi che mi hanno accompagnato negli ultimi 8 anni (in ordine sparso): il cambio logo, il cambio nome (l'incubo del rebranding...), i progetti pieni di nottate ma con tante soddisfazioni, i progetti pieni di nottate e senza soddisfazioni, i progetti tranquilli che riesci pure ad andare in palestra, i capi in gamba, i capi un po' tonti, i capi comprensivi, i capi che fanno i caporali, le feste, gli outing, gli anni degli SFARZI, il cost cutting, il pc agli analyst, la 147 ai consultant, la sospensione della 147 ai consultant, di nuovo la 147 ai consultant, la "musa" ai new consultant che molti non la prendono..., le e-units che dovevano farci tutti miliardari, la quotazione in borsa che "alcuni" ci sono diventati miliardari, le RSU con cui ho comprato lo stereo nuovo, i corsi a St. Charles, quando ho fatto il faculty a St. Charles!!! (che figata!)... e tanto altro!

Se mi è piaciuto? Beh sì, a volte mi è piaciuto, altre volte meno!!! Ma a un certo punto qualcosa si è incrinato.... è ho deciso che era tempo di andare....

La svolta:

Il dott. Nigro? Buongiorno, qui è XXX... la contattiamo per..., poi di nuovo. OK! La assumiamo! Sì... ma voglio questo e quello! OK, va bene! glie lo diamo! Cavoli, ora non ho più alibi. Ma farò bene? Mentirei se dicessi che è stato semplice decidere.

I saluti:

Un buon "solito memo" deve avere anche la sezione dei saluti. Non volendo fare preferenze, mi tengo sul generico. Quindi saluti tutti quelli che...

  • quelli che... in 20 anni hanno creato dal nulla quest'azienda eccezionale (complimenti!)
  • quelli che... mi hanno insegnato a fare le slide (sono pochi, ma sono dei veri fuoriclasse)
  • quelli che... mi hanno dato le dritte su Excel (nessuno in verità, forse uno una volta... in genere ero io a darle agli altri)
  • quelli che... mi hanno insegnato come si tratta il cliente (beh, mettetevi d'accordo, perché ognuno dice una cosa diversa)
  • quelli che... mi hanno insegnato come si trattano le persone (questa l'ho copiata da un altro solito memo)
  • quelli che... mi hanno fatto capire come NON si trattano le persone (copiata anche questa)
  • quelli che... mi hanno insegnato che è bene evitare di parlare se non capisci quello che dici (anche se qualcuno ci diventa partner, e poi svolta!)
  • quelli che... sanno PERCHÈ si chiama solito memo (per loro la Lotus Notes ID non è un oggetto misterioso)
  • quelli che... hanno capitalizzato i miei insegnamenti (ricordate...exceed expectations!!!)
  • quelli che... hanno creduto in me (ma perché avete lasciato la firm molto prima di me?)
  • quelli che... non hanno creduto in me (no cmment....)
  • quelli che... quando cercavo chiarezza mi hanno raccontato le solite storie (ma davvero credevate che io non sapessi che erano tutte scemenze?)
  • quelli che... danno il vero valore alla firm (tenete duro, la vostra è una missione!)
  • quelli che... hanno avuto il coraggio di dirmi che sono logorroico (vi ho rotto le scatole con le imprese di mio cugino Vincenzo... che non esiste!)
  • quelli che... mi hanno fatto desiderare tanto questo momento (sono soltanto due persone che non vedo da tempo, non vi illudete!)
  • quelli che.... "ci credono" (non andate via, siete il cemento di una questa azienda!)
  • quelli che... sono stati più che colleghi e con cui sicuramente manterremo i contatti (siete persone deliziose!, ne faremo di rimpatriate!)
  • ... tutti gli altri!

M.

p.s.

La citazione (anche questo è un must da solito memo)

[...] per la prima volta so cos'è la nostalgia, la commozione, nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione per ogni strappo un porto per ogni porto in testa una canzone. E' dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione senza preoccupazione, soltanto fare ciò che c'è da fare e cullati dall'onda notturna, sognare...  [...] Mi offrono un incarico di responsabilità, mi hanno detto che una nave c'ha bisogno di un comandante, mi hanno detto che la paga è interessante e che il carico è segreto ed importante. [...] non so cos'è il coraggio, se prendere e mollare tutto, se scegliere la fuga, od affrontare questa realtà difficile da interpretare ma bella da esplorare. Provare a immaginare cosa sarò quando avrò attraversato il mare, portato questo carico importante a destinazione. Dove sarò al riparo dal prossimo monsone. Mi offrono un incarico di responsabilità! domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire. Getterò i bagagli in mare studierò le carte e aspetterò di sapere per dove si parte, quando si parte. E quando passerà il monsone dirò: "levate l'ancora! diritta avanti tutta! questa è la rotta, questa è la direzione questa è la decisione" [...]

Lorenzo Cherubini

 

Restare o andare via? Carriera o famiglia? Denaro o tempo libero? Quante volte me lo sono chiesto... io alla fine ho scelto, il mio grande amico Pietro anche... e il suo ultimo memo porta con se anche i suoi ultimi dubbi!

Vado via perché è arrivata una buona opportunità

Resto perché qui si imparano tante cose

Vado via perché dopo 7 anni il 97% dei consultant ha meno anzianità aziendale di me

Resto perché voglio vedere chi c'è nella prossima lista dei promossi

Vado via perché a ben pensarci è meglio non saperlo

Resto perché nella mensa Shell si mangia bene ma soprattutto Gratis

Vado via perché un po' mi stavo annoiando

Resto perché voglio accumulare i punti fragola del "Celebrating Performance"

Vado via perché non riesco a spiegare agli altri che lavoro faccio

Resto perché il nuovo lavoro non l'ho capito bene nemmeno io

Vado via perché chi va via è guardato dagli altri con ammirazione ed un pizzico di invidia

Resto perché voglio vedere la fine del progetto GSSP

Vado via perché forse è meglio non esserci quando il GSSP sarà operativo

Resto perché qui ho conosciuto gente molto in gamba

Vado via perché parecchia gente in gamba che ho conosciuto è andata via o sta per farlo

Resto perché a volte questo è un lavoro divertente

Vado via perché non ho ancora capito quale sia la dimensione giusta della freccia nelle presentazioni ppt

Resto altri 7 anni perché prima o poi dovrò capirlo!

Vado via perché non voglio essere svegliato a mezzanotte per una sessione di training sull'argomento precedente

Resto perché qui almeno puoi sempre cambiare progetto

Vado via perché a restare troppo c'è il rischio di perdere la testa

Resto perché ormai è tardi per preoccuparsi

Vado via perché nello scrivere questo elenco ho impiegato 10 minuti per i "vado via" e 2 ore per i "resto"

Scherzi a parte, vado via ma la cosa che mi mancherà di più di questa azienda saranno le persone che la compongono.

Grazie a tutti per questi anni ed in bocca al lupo per il vostro futuro.

Pietro

 

Ultimo Memo "Arturo"... anno 1997. Quasi preistoria, considerando i tempi della consulenza... ma sembra scritto ieri

Ho ancora il memo di saluti di quel grande di omissis  tra i "not categorized"; ora c'è anche quello di omissis.

Marco, che non conosco personalmente, ha salutato "Personnel Italy" che è un po' come salutare l'intera Arturo questa entità virtuale amica e padrona che ci fa fare con tanto entusiasmo questa strana vita.

Luigi ha scritto a 10 amici e nell'andare via si è sentito di salutare, forse con un poco di amarezza, solo quelli.

Rimane il fatto che quando qualcuno lascia se ne va un pezzetto di Arturo, per quanto piccolo, e forse, in alcuni casi, bisognerebbe chiedersi perchè.

Qualcuno ha lasciato l'Arturo per un aumento di stipendio,

qualcuno ha lasciato l'Arturo per un lavoro ancora più bello,

qualcuno ha lasciato l'Arturo per una nuova, tremenda opportunità,

qualcuno ha lasciato l'Arturo perchè "in Arturo solo best people",

qualcuno ha lasciato l'Arturo perchè era davvero una best people,

qualcuno ha lasciato l'Arturo perchè voleva farsi una famiglia,

qualcuno ha lasciato l'Arturo per non perdere quella che aveva,

qualcuno ha lasciato l'Arturo perchè era nato in Emilia,

qualcuno ha lasciato l'Arturo perchè doveva assolutamente andare a fare la spesa,

qualcuno ha lasciato l'Arturo dopo avere letto Momo di Michael Ende,

qualcuno ha lasciato l'Arturo perchè da un mese era a pagina 42,

qualcuno ha lasciato l'Arturo perchè tanto "il turn over è sotto controllo",

qualcuno l'Arturo avrebbe voluto lasciarla ... ma non ce l'aveva mai fatta,

e non perchè non avesse una valida alternativa ma perchè continuava a sentire quell'entusiasmo, quella carica e quel senso di appartenenza che aveva appena tornato da Saint Charles; perchè a scapito dei Navigator, dei survey e di qualche periodico memo credeva ancora che, pur diventando sempre più grande, saremmo riusciti a mantenere l'Arturo ad una dimensione umana, perchè si sentiva partecipe di questa crescita, perchè era disposto a cancellare memo inutili, a scriverne di patetici e ad altro ancora pur di non sentirsi un semplice "Fornitore" di prestazioni di Andersen Consulting.

Forse non è così, forse è ora che qualcuno ci dica che non è così, forse è arrivato il momento di smetterla con balle tipo "one global Firm" o altre "Core Value" del genere e, molto semplicemente e senza drammi, imparare a mettere su un piatto della bilancia tutto ciò che l'Arturo ci può dare di positivo e negativo e confrontarlo con quanto ci può offrire un altro "Cliente".

Solo in questo caso, a fronte di un'offerta migliore, nell'ultimo memo salutate solamente i vostri amici.

 

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